INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

INFN TTLab (INFN Laboratory for Technology Transfer in Emilia Romagna) is the regional industrial research laboratory INFN that aims to translate into the possible applications of interest for the innovation of the regional industrial fabric, the research results and the know-how National Institute of Nuclear Physics.

The TTLab has a distributed structure in the region which arises from the contribution of researchers from the Emilia-Romagna INFN locations and has its own technological and instrumental means. In case of need ‘you can draw on the expertise and facilities in the other facilities located throughout the country, spreading his research potential and developing an effective balance between centralized and decentralized management.

The TTLab is Accredited Laboratory at the High Technology Network of Emilia Romagna.

Andrea Ferraro

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Ingegnere elettronico. Dopo un esperienza  dal 2000 al 2003 presso
multinazionali ICT (ST Microelectronics e IBM) conduce attività di lavoro
e ricerca presso INFN–CNAF nell’ambito dell’INFN‐Tier1:
il principale centro italiano per la raccolta e gestione dei dati dell’LHC del CERN. Dal 2003 ha svolto la sua attività nell’ambito dello sviluppo software della sicurezza dei sistemi distribuiti Grid Computing (inserito in progetti di ricerca nazionali MIUR o europei OMII‐EU).

Dal 2008 è stato Facility Engineer presso il Servizio Facility del principale data center
dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare operativo a Bologna. Si è occupato principalmente
della progettazione e gestione del sistema di supervisione (SCADA) del data center acquisendo
il know‐how necessario per la gestione trasversale degli impianti tecnologici del data
center e per sviluppare modelli e strategie per l’aumento dell’efficienza energetica
e la riduzione dei consumi elettrici.

Dal 2014 si occupa di trasferimento tecnologico e technology tracking in ambito di cluster,
low-power computing, porting e benchmarking su System-on-Chip, test di applicazioni
e framework Big Data e IoT su cluster HPC e cluster SoC multicore low-power.
Dal 2015 è coinvolto nel progetto INFN COSA (Computing on SOC Architecture),
iniziativa distribuita su 7 sedi nazionali dell’INFN, per verificare le potenzialità
di calcolo delle soluzioni SOC (System‐on‐Chip) derivate dal mercato mobile.

E’ coautore di articoli scientifici nell’ambito dei sistemi distribuiti, grid computing,
software per la gestione e la sicurezza dei dati scientifici, applicazioni e porting
su architetture mobile ed embedded low-power multicore.

Cristina Vistoli

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Dirigente Tecnologo INFN. All’inizio dell’attività presso l’INFN, il centro nazionale CNAF si occupava principalmente di attività legate alla progettazione e alla gestione della infrastruttura di rete per la trasmissione dati geografica e locale delle sedi dell’istituto. Ha collaborato attivamente alla progettazione ed alle diverse fasi di realizzazione delle infrastrutture di rete GARR in collaborazione con gli altri istituti ed enti di ricerca sia italiani che internazionali.
Ha partecipato a partire dal 1999 alle prime valutazioni tecniche dei diversi sistemi di calcolo distribuito per arrivare alla definizione e svolgimento di tutta la serie dei progetti infrastrutturali europei basati sulle GRID: DataGrid, EGEE, EGEE-II, EGEE-III. Ha contribuito definizione della proposta di progetto speciale INFN-GRID ed è stata membro del comitato esecutivo del progetto. Ha avuto la responsabilità tecnica del progetto europeo DataTAG (2002-2004). Ha avuto la responsabilità del coordinamento tecnico delle attività INFN nel progetto nazionale MIUR, GRID-IT. Ha avuto la responsabilità della Grid di Produzione Italiana a partire da Aprile 2004 al 2007. E’ stata responsabile per l’INFN dei progetti europei ETICS ed ETICS 2 dal 2006 al 2010, dove si è sviluppato un ambiente per il test e la configurazione del software. Dal 2007 al 2011 ha ricoperto l’incarico di responsabile al Unità Funzionale Data Center TIER1 realizzando una infrastruttura tecnica ed informatica del Data Center completamente nuova. Nell’ambito dell’esperimento EEE, Extreme Energy Events, con il Centro Fermi coordina la partecipazione del CNAF all’esperimento e la definizione del sistema informatico realizzato per raccogliere, ricostruire ed analizzare i dati sperimentali raccolti dai telescopi. Attualmente è responsabile dell’unità funzionale Progetti Esterni e Trasferimento Tecnologico ed ha impostato la creazione dell’INFN TTLab per la Regione Emilia Romagna di cui è coordinatrice.